Comunicato Unione Radiotaxi d’Italia

Sin dal primo giorno abbiamo ritenuto che fermo non autorizzato del servizio taxi sarebbe stato inutile per far ritirare un emendamento al Decreto Milleproroghe sul quale già si sapeva che il Governo avrebbe apposto il voto di fiducia. Così infatti è avvenuto. Poi, grazie all’interessamento di Uritaxi e di Unica Cgil è stato ottenuto l’incontro per martedì prossimo con Ministro Del Rio, sul quale ora riponiamo tutte le nostre aspettative per il riordino della normativa del nostro settore, al fine di arginare il fenomeno dell’abusivismo.

E’ servito a qualcosa, allora, far perdere il lavoro a migliaia di padri di famiglia, esponendoli al rischio dell’illegalità, quando siamo poi noi allo stesso tempo a chiederne il rispetto? È valsa la pena creare tanti disagi a tutti gli utenti del nostro servizio e lasciare campo libero agli abusivi? Noi crediamo proprio di no. E questo, dopo aver ottenuto l’incontro col ministro è ancor più ingiustificato. Come non è giusto che molti colleghi, con i quali ho parlato per convincerli a tornare a lavorare, vorrebbero farlo, ma non possono perché minacciati da altri colleghi che, anche attraverso le diverse chat, li minacciano di ritorsioni.

Noi riteniamo che in democrazia si dovrebbe poter scegliere liberamente, secondo la propria coscienza, se aderire o meno a una protesta, tanto più se non autorizzata, e dovrebbe essere tutelato anche il diritto di chi, per qualsiasi motivo, non vuole aderirvi. Cosa che però non sta avvenendo, da parte di nessuno. Se il fermo quindi si protrarrà ancora fino a martedì come si dice, non è più per colpa dei tassisti, ma per colpa di chi non tutela quei tassisti – e sono la maggior parte – che vorrebbero tornare a lavorare.

 

Loreno Bittarelli

Presidente Nazionale Uri – Unione Radiotaxi Italiani