Radio Taxi, Antitrust: nessuna sanzione


Il trasporto pubblico non di linea: ripartire dal confronto con il Governo per una regolamentazione condivisa

Avevamo ragione, i tassisti che compongono le organizzazioni cooperative di radio taxi non potevano essere sanzionati.

Siamo soddisfatti per l’assenza di sanzioni a carico delle cooperative radio taxi che, come abbiamo scritto nella nota al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ed al Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, sono costituite anche d’intesa con le Amministrazioni comunali tra gli stessi concessionari delle auto pubbliche.

Auspicando che questa decisione favorisca l’apertura del tavolo per proseguire il confronto sul riordino normativo del settore con il Ministro dei Trasporti e dello Sviluppo Economico, confidiamo in una soluzione normativa che regoli anche le cosiddette “App”.

Non possono essere eluse leggi del nostro Stato, invocando clausole di non concorrenza, continuando ad organizzare servizi non conformi, oltre che mettere in pratica vere e proprie strategie di dumping. E’ opportuno salvaguardare livelli di professionalità e sicurezza degli operatori del mercato

Bene fanno le cooperative radio dei tassisti a resistere in giudizio e alla concorrenza sleale di quelle multinazionali, che fra laltro senza licenza né titolo autorizzativo vendono servizio di trasporto pubblico.

Confidiamo nell’intervento del legislatore e restiamo in attesa del confronto con il Governo che ne ha ricevuto espressa delega.

Le Associazioni:

CNA FITA TRASPORTO PERSONE CONFARTIGIANATO TRASPORTO PERSONE SNA CASARTIGIANI
SILT
CONFCOOPERATIVE LAVORO E SERVIZI LEGACOOP PRODUZIONE E SERVIZI
UNICA FILT CGIL
U.R.I. (Unione Radiotaxi d’Italia)
URITAXI
ANC TRASPORTO PERSONE
ANITRAV
FAI TRASPORTO PERSONE
FION

Roma 11 luglio 2018